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Registrato il suono delle stelle che diventa una musica.

Anche le stelle possono suonare. Lo dimostra il brano intitolato Awkward Keystrokes of Y Cam nato dall’insieme delle note prodotte dalla stella Y Cam A e da un pianoforte

Una musica stellare è quella composta dallo studioso Burak Ulas dell’Izmir Turk College Planetarium turco attraverso l’utilizzo delle pulsazioni di una stella chiamata Y Cam A. Come specificato nello studio intitolato “The Multiperiodic Pulsating Star Y Cam A as a Musical Instrument”, Ulas fa sapere di aver generato degli accordi musicali dalle frequenze delle oscillazioni emesse da una stella, la Y Cam A appunto, in via di eclissi.

Partendo dal presupposto che un accordo è dato dal suono simultaneo di tre o più note distanziate da un determinato intervallo, lo studioso ha notato che Y Cam A era in grado di vibrare all’interno di un’ampia gamma di frequenze che quindi potevano essere messe in armonia con il suono, ad esempio, di un pianoforte. Per farlo, prima di tutto è stato necessario estrapolare alcuni toni, 4 in particolare, ognuno per ogni frequenza di oscillazione, che potevano essere ‘suonati’ insieme in modo da generare un accordo, all’interno di una scala diminuita-esatonale.

Successivamente, grazie all’utilizzo di un software di produzione e manipolazione di audio, GoldWave, Ulas è riuscito a realizzare un vero e proprio brano composto da un lato da una base di pianoforte e dall’altro dagli accordi formati dal suono della stella.

Per rendere il tutto ancor più realistico, i ricercatori hanno utilizzato il software MuseScore5 per dare vita al primo spartito musicale composto da pianoforte e stella Y Cam A.

Il risultato non è forse il prossimo tormentone estivo?

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