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La condanna a Grillo secondo Balasso.

“Migliaia di persone sono morte a causa dell’incidente alla centrale di Chernobyl. Questo è riconosciuto da molti studi. Il professor Battaglia, ospite di Santoro, dice in tv che a Chernobyl non è morto nessuno. Grillo a un comizio dice: “Vi invito a non pagare più il canone, io non lo pago più perché non puoi permettere ad un ingegnere dei materiali, nemmeno del nucleare, parlo di Battaglia, un consulente delle multinazionali, di andare in televisione e dire, con nonchalance, che a Chernobyl non è morto nessuno. Io ti prendo a calci nel culo e ti sbatto fuori dalla televisione, ti denuncio e ti mando in galera”.

Il linguaggio è un po’ forte, certo, non come quando Gentilini diceva “Elimineremo tutti i bambini dei campi rom”, non come quando Berlusconi diceva “Gli italiani non saranno così coglioni da votare la sinistra”, non come quando La Russa diceva ad Odifreddi “Lei è un cretino”, non come quando Buonanno diceva “I rom sono la feccia della terra”; ma abbastanza forte, e tuttavia va aggiunto che Grillo non parlava di cosa avrebbe fatto lui, alludeva a cosa avrebbe dovuto fare un servizio pubblico.

Viene denunciato dal professor Battaglia per diffamazione. In primo grado viene condannato. Succede, ci può stare, l’idea di diffamazione è piuttosto labile. Al punto che, come potete notare, Grillo non dice che è perché è consulente delle multinazionali che il professore afferma una bugia in televisione, anche se qualcuno ce lo può leggere tra le righe, eppure sembra che sia per questo che è stato denunciato dal professore. Il professore dice a Repubblica: “Oltre a offendermi e a incitare alla violenza contro di me, disse che io difendevo il nucleare perché sarei pagato dalle multinazionali. Ma quello che più mi preoccupa di Grillo è che molta gente lo segue e lo ascolta, per questo deve fare attenzione quando parla. Dopo due settimane da quel comizio, la mia auto è stata presa a sassate”. Ma casomai dovrebbe denunciare quelli che hanno preso a sassate la sua auto, non Grillo per quella dichiarazione. Fino a prova contraria esiste una cosa che si chiama responsabilità individuale.
Se io dico “Papa Francesco non dovrebbe fare il papa” e qualcuno spara a papa Francesco, beh, non si può proprio dire che il mandante sia io. È l’idiota che gli ha sparato ad avere questa responsabilità individuale e se quella persona è tarata nella testa, la responsabilità è di chi ha permesso che quella persona avesse un’arma.

Ma in tutto questo, io mi chiedo, perché nessuno, a parte Grillo, ha controbattuto al professore di aver detto una menzogna in tv, visto che è uno specialista, viene ascoltato ed ha responsabilità di quel che dice pubblicamente? Perché nessuno dice al professore che non è vero che a Chernobyl non è morto nessuno? Perché mi pare che fosse questo il punto.

A me ricorda un po’ la vicenda di quando Battiato disse che in parlamento ci sono un sacco di troie. Fu attaccato per oltraggio alle donne del parlamento e obbligato a dimettersi dalla giunta siciliana. Molti fecero finta di non capire e continuarono ad attenersi alle proprie puttanesche tariffe.

Ora il professore spera, già dal primo grado, che affidino Grillo ai servizi sociali, dopo aver detto che la sua tecnica sarà quella di aspettare la prescrizione, due frasi che associano Grillo a Berlusconi. Alcuni giornali, seguendo qualche battuta della rete, affermano che Grillo accomuna se stesso a Mandela e Pertini, in realtà la frase è questa: “Se Pertini e Mandela sono finiti in prigione potrò andarci anch’io, per una causa che ritengo giusta”. Il cui senso mi sembra chiaro, non vuole dire – Io sono del rango di presidenti come Pertini e Mandela – ma vuole dire – Non è una vergogna finire in galera per una idea che si ritiene giusta, lo hanno fatto anche persone importanti, che tutti stimiamo.
Il professor Battaglia invece, si sente investito di una specie di incarico divino, insomma una voce dal cielo gli ha detto di fermare il demonio: “ha diffamato anche premi Nobel, adesso è arrivato il momento che qualcuno lo fermi”. A giudicarlo con la stessa moneta si direbbe che il professore si accomuna ai premi nobel

Tutto questo non fa cambiar parere a nessuno: chi odia Grillo gode di questa sua disavventura, persino se ritiene pericoloso il nucleare; chi ama Grillo pensa a una congiura.

La realtà forse è più semplice: siamo tutti un po’ schiavi del nostro amor proprio, che ci porta a offendere i nostri avversari tentando di sminuirli o a sentirci offesi per un linguaggio forte usato nei nostri confronti. Siamo talmente accecati dalle nostre simpatie o antipatie, da perdere di vista il succo delle cose. Siamo talmente pronti a schierarci a prescindere, che i battibecchi prendono il sopravvento sugli eventi. Ci sentiamo tutti dannatamente importanti e compiamo azioni da poco scambiandole per grandi imprese. Nel frattempo, i tribunali sono intasati dei nostri battibecchi”

Natalino Balasso

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