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Grave lutto nel mondo della moda, è morta una famosissima stilista.

avrebbe compiuto 91 anni a gennaio, è stata colta da un improvviso malore nella sua casa a Milano. Le sue collezioni, dalle linee essenziali, ma innovative e caratterizzate da materiali inconsueti, le valsero la definizione di ‘crazy Krizia’ da parte della stampa Usa.

Lutto nel mondo della moda: è morta la stilista Krizia, al secolo Mariuccia Mandelli. Ne dà notizia, in un comunicato, il cda di M.M.K. spa spiegando che ieri “alle 21 è improvvisamente venuta a mancare”. A gennaio avrebbe compiuto 91 anni.

Il nome d’arte con cui si era affermata nel mondo della moda l’aveva mutuato dall’ultimo Dialogo incompiuto di Platone. Lo scorso anno la società fu ceduta al gruppo cinese Shenzhen Marisfrolg Fashion.

Krizia era nata a Bergamo nel 1925. Una sua collaboratrice ha precisato che è morta “improvvisamente” nella sua casa a Milano per un malore. Il marito, Aldo Pinto, coetaneo, era al suo fianco. I funerali si svolgeranno mercoledì, alle 11, nella chiesa di Sant’Angelo in via della Moscova nel capoluogo lombardo.

“Mariuccia, per tutti gli amici, è stata una straordinaria ed innovativa stilista di moda che, col nome di Krizia, ha contribuito a creare e sostenere – è stato sottolineato nel comunicato – l’affermazione internazionale di un modello di eleganza tipicamente italiano”. Dopo la cessione della ‘Krizia spa’ ai cinesi della ‘Krizia international srl’, i beni immobiliari rimasti alla maison sono gestiti da M.M.K.

Il cordoglio. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha espresso il proprio cordoglio ai familiari di Mariuccia Mandelli per la scomparsa della stilista “protagonista assoluta – sostiene il premier – della moda e del made in Italy, con la sua creatività, la gioia dei suoi colori, la sobrietà tutta milanese del lavoro di Krizia”. “Esprimo il cordoglio mio e di Regione alla famiglia di Mariuccia Mandelli. Con lei la Lombardia e il nostro Paese perde stilista innovativa che ha portato la moda italiana nel mondo”., ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini commentando la notizia. “Ha contribuito a far conoscere la bellezza e l’eleganza dello stile italiano e milanese in tutto il mondo” è stato il ricordo del sindaco di Milano Giuliano Pisapia. “Ricevette la medaglia d’oro del comune di Milano nel 1983 – ha ricordato nel giorno della consegna degli Ambrogini – in questa giornata vengono premiati coloro che hanno reso grande Milano, diventando parte di una collettività che porta ovunque nel mondo uno stile inconfondibile: una descrizione che si addice senza dubbio anche a lei. Ai suoi famigliari vanno dunque oggi le condoglianze e un forte abbraccio da parte di tutta la città di Milano.

Dalla cattedra alla sartoria. Appassionata di moda fin da giovanissima, preferisce rinunciare alla cattedra di insegnante elementare per aprire un laboratorio a Milano con Flora Dolci: i primo capi sono semplici, caratterizzati da linee essenziali e senza fronzoli. In controtendenza con la moda del momento, che prevedeva gonne lunghissime o, al massimo sotto il ginocchio, nel1971 presenta una collezione di short vertiginosi, conquistando il premio “Tiberio d’oro”. Gomma e sughero diventano materiali comuni per le sue creazioni, tanto da portare la stampa americana a definirla “Crazy Krizia”.

Dopo gli abiti, i profumi. È del 1978 l’accordo con la Florbath per la produzione di fragranze e nel 1980 arriva in profumeria K de Krizia. Con Giorgio Armani, Gianfranco Ferré, Gianni Versace e Valentino Garavani, nel 1986 Krizia diventa commendatore della Repubblica Italiana.

Negli anni Novanta l’ombra di Mani pulite. Krizia è fra gli indagati, accusata di aver pagato tangenti, ma nel 1998 la Corte d’appello la assolve con formula piena. Tra le più recenti collaborazioni , Alber Elbaz, Jean Paul-Knott, Hamish Morrow, Giambattista Valli e Gianluca Capannolo. (fonte)

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