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Ecco perché la questione VACCINI merita un serio e approfondito dibattito scientifico!

Nei giorni scorsi è esplosa la questione vaccini, dopo che la Ministra della Salute Beatrice Lorenzin ha minacciato di negare l’iscrizione a scuola ai bambini non sottoposti a vaccinazioni. Il numero delle famiglie che scelgono di non vaccinare i propri figli è in costante aumento, e avrebbe raggiunto dimensioni tali da “destare preoccupazione”.

Intendono inoltre punire i medici che disincentivano dal fare i vaccini, vogliono addirittura radiarli, ovvero metterli nelle condizioni di non poter sconsigliare i vaccini per mantenere il posto di lavoro,qualcosa che appare non troppo vagamente ad un ricatto, che priva il medico della libertà di coscienza. Allo stesso tempo è notorio che i medici che di vaccini ne fanno molti, vengono premiati, in denaro o con lussuosi omaggi.

Ma per chi lavorano questi medici per la salute dei pazienti oppure per le multinazionali del farmaco?

La cosa che ritengo GRAVE, è che il governo non intende minimamente “capire” perché molte famiglie non vogliono vaccinare i figli, ma solo “reprimere” questo fenomeno, come se fosse una sorta di crimine. A quando la messa in discussione della patria podestà di genitori che non vogliono far vaccinare i figli?

Molti media di sistema incolpano il web: “video youtube e blogger complottisti che seminano paure ingiustificate“. Ma veramente si può relegare la questione a becero allarmismo complottista? Ad una allucinazione di massa frutto di disinformazione e credenze false e antiscientifiche?

Io credo di NO. E la volontà di reprimere la questione, legando le mani ai medici e tappando la bocca ai genitori, senza un dialogo, mi porta a mettere in dubbio la buona fede delle istituzioni. Facendo così, le istituzioni perdono sempre più di credibilità, e la fiducia dei cittadini in esse viene sempre meno.

In Italia come all’estero, ci sono fior di scienziati e ricercatori che sostengono che i vaccini possano provocare gravi danni. Un dibattito serio è doveroso e auspicabile, vista la delicatezza del tema.

Uno di questi è Stefano Montanari, che mettendoci la faccia, senza paura di fare accuse precise e circostanziate, sostiene che i vaccini contengono metalli pesanti, e che questi possano provocare malattie gravi, se una volta immesse nella circolazione sanguigna, si depositano nel cervello, o in altri organi. Ascoltate con attenzione questo video, che ad oggi non mi risulta essere stato “smentito” da fonti ufficiali. Quanto sostenuto da Montanari è molto grave, e le sue affermazioni dovrebbero essere considerate per un dibattito scientifico serio.

Se non conoscete il dr. Stefano Montanari, giudicate la sua autorevolezza in materia leggendo la sua biografia sul suo sito web.

Il dottor Montanari e la moglie sono tra i maggiori esperti italiani di ricerca e diagnostica sulle nanopatologie. Vedi il sito del laboratorio nanodiagnostics.it

Meritano di essere ascoltate anche le ragioni di associazioni come COMILVA (vedi comilva.org) e di altre associazioni che affrontano il tema delle vaccinazioni, spesso create da famiglie che sostengono che il loro figlio sia stato danneggiato da un vaccino. Ce ne sono decine in tutta la peninsola, molte delle quali ben supportate da perizie medico-legali, tanti che in alcuni casi i tribunali hanno riconosciuto i danni derivati dal vaccino.

Alcuni genitori hanno iniziato una vera e propria battaglia, per vedere riconosciuto legalmente il fatto che il proprio figlio sia stato danneggiato da un vaccino.

Un padre di Genova, Gabriele, dopo la vicenda che ha colpito suo figlio, non si è accontentato delle spiegazioni ufficiali, ha iniziato a documentarsi, approfondire, ed ha aperto il blog autismovaccini.orgche è una miniera di informazioni.

Su Facebook la pagina il Sentiero di Nicola, che ad oggi conta più di 105.000 iscritti, è gestita da una famiglia che ritiene che il proprio figlio sia stato danneggiato da un vaccino, e pretende giustizia.

Come può uno Stato ignorare tutto questo e andare avanti, imponendo a colpi di repressione una cosa delicata come i vaccini?

Per non parlare delle punizioni per medici che sconsigliano i vaccini, ed i premi per coloro che ne fanno fare molti. Sta diventando un mercato. Il medico non consiglia più secondo la propria istruzione, esperienza e coscienza, ma fa quello che deve fare per evitare problemi e magari ricevere anche un viaggio premio o una gratificazione economica. Avete compreso cosa è diventato il sistema sanitario?

Concludendo, auspico che il ministro della Sanità apra finalmente un tavolo, con gli scienziati ed i medici che – senza guadagnarci niente, ma anzi esponendosi a critiche e/o ritorsioni dall’ambiente – sostengono che i vaccini somministrati siano  nocivi e potenzialmente pericolosi. Devono essere ascoltate inoltre le parti sociali, come tutte le associazioni interessate.

FONTE:

http://veritanwo.altervista.org/ecco-perche-la-questione-vaccini-merita-un-serio-e-approfondito-dibattito-scientifico

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