ULTIMISSIME

Il 99% delle persone sbaglia quando usa lo sciacquone del water. Ecco perché…

Parliamo di una situazione che non è certo il massimo dell’eleganza, ma il suggerimento che ne deriva è sicuramente utile ai fini della prevenzione, per quanto possibile, delle malattie, il problema riguarda il water ed il suo utilizzo nella stanza da bagno.

Secondo i ricercatori, dopo aver utilizzato il water, l’acqua va tirata solo dopo aver chiuso la tavoletta della tazza. Questa semplice precauzione evita il diffondersi di microbi e virus fecali, in particolar modo, evitando che questi infestino le pareti del bagno e le altre superfici della stanza diffondendo agenti microbici capaci di generare malattie gastrointestinali.

A sottolineare tale opportunità un gruppo di ricercatori britannici, diretti da Mark Wilcox, microbiologo del Leeds Teaching Hospital NHS Trust, che hanno condotto uno studio per capire se il modo di usare il copriwater potesse influenzare la diffusione di malattie infettive, in particolare in ospedale. Per giungere a tanto gli studiosi hanno versato nel water un certo numero di agenti patogeni, gli stessi che risiederebbero durante un’evacuazione caratterizzata per lo più dalla diarrea. Alla fine dell’esperimento si è constatato che i più aggressivi agenti patogeni rischiava di migrare per oltre 25 cm di distanza sopra la tazza se lo scarico veniva tirato senza chiudere il copriwater. Non solo, gli stessi agenti patogeni sopravvivevano sulle superfici della stanza per oltre un’ora e mezzo e, dunque, ancora in grado di contaminare. La situazione variava radicalmente se il copriwater era chiuso. Lasciandolo aperto, infine, i batteri e i virus si distribuivano addirittura sopra la tavoletta e lungo il pavimento della stanza del bagno, “ è molto chiaro, in base al nostro lavoro, che il copriwater è lì per una ragione precisa”, ha concluso l’esperto. (Fonte)

Non tutti sanno dell’errore che fanno quando usano il water, specialmente nei luoghi pubblici dove c’è più movimento di persone, condividi questo articolo per ricordarglielo!

SEGUICI SU FACEBOOK:

CONDIVIDI SU:

Lascia un commento:

commenti