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ECCO COME LIBERARSI DAI DEBITI – (CONDIVIDI)

Quando i debiti si accumulano… 

In questi tempi di crisi è sempre più difficile  arrivare a fine mese: secondo le statistiche vivono in povertà ben 7,5 milioni di italiani ma le previsioni per il futuro sembrano prevedere un consistente aumento di nuovi poveri.
Tuttavia, proprio quando  la situazione economica richiederebbe parsimonia e oculatezza nelle spese sembra predominare, soprattutto  tra i giovani un uso disinvolto e spesso irresponsabile del denaro.
In Italia è sempre più diffusa l’abitudine di ricorrere al finanziamento non solo per acquisti di una certa importanza come  il mutuo e l’auto, ma anche per acquistare beni superflui e articoli di lusso.
Anzi, secondo le statistiche Istat, il 70% dei finanziamenti  viene richiesto per comprare oggetti non necessari!
Un numero crescente di italiani si indebita per potersi concedere qualche sfizio di cui si pentirà subito dopo: una vacanza in un posto esotico, abiti firmati,costosi trattamenti estetici, l’ultimo gadget supertecnologico.
La facilità con cui si può accedere al credito e la possibilità di acquistare a rate incentivano le persone ad acquistare impulsivamente senza valutare attentamente se ci si può realmente permettere l’acquisto.
Quante persone si sono ritrovate a comperare prodotti di cui non avevano bisogno sedotti dalla formula: “Compro adesso e a pagare ci penserò poi! ”.
Soltanto dopo  si scopre che la tassa per il nuovo computer che, all’inizio sembrava tanto bassa ,pesa sempre più pesantemente sul bilancio familiare.
Così, passando da una richiesta di finanziamento all’ altra, si finisce, quasi senza rendersene conto, coinvolti in un brutto giro di debiti da cui non si sa come uscire.

Come si finisce sul lastrico

Alcune ricerche in campo psicologico sulla psicologia del debitore (De Leo,Volpini, Landi ,2003), hanno messo in evidenza come il sovraindebitamento sia un fenomeno complesso dipendente da cause sociali, relazionali, psicologiche ed economiche.
La precarietà lavorativa, entrate ridotte, la mancanza di una rete di amici  e familiari a cui poter ricorrere in caso di bisogno, eventi imprevisti come un divorzio o una malattia possono portare una persona sul lastrico.
Tuttavia, secondo i ricercatori,  la causa principale del  sovraindebitamento sembrerebbe essere l’incapacità di gestire correttamente il denaro.
Le ricerche sembrano evidenziare che il dissesto finanziario nella maggioranza dei casi non è improvviso e non dipende da un evento negativo (come per esempio, la perdita del lavoro) ma è più che altro il frutto di un lungo percorso caratterizzato da spese eccessive e da scelte economiche errate.
In altre parole, chi si ritrova sul lastrico è una persona che ha vissuto per anni con un tenore di vita al di sopra delle sue possibilità e che non è riuscito ad affrontare per tempo le sue difficoltà.
La difficoltà a chiedere aiuto (ai familiari e/o agli esperti) sembrerebbe essere una delle motivazioni che spingono i soggetti sovraindebitati a ricorrere all’usura.

Una generazione dalle mani bucate

Nelle generazioni passate sembravano predominare valori quali l’autocontrollo e la parsimonia, valori che portavano le persone a usare il denaro in modo più oculato e a risparmiare per i tempi duri.
Ai giorni nostri sembra predominare uno stile di vita più edonistico che, sommato alle nuove conquiste tecnologiche, ha cambiato profondamente il nostro modo di spendere il denaro.
Gli esperti reputano che spendere denaro sia diventato più impersonale (e quindi più facile) grazie alla tecnologia.
La carta di credito permette ,infatti, di spendere senza avere una percezione precisa di quello che si sta spendendo e di conseguenza si rischia di eccedere nelle spese senza accorgersene.
E’ per questa ragione che ,uno dei primi consigli che viene dato a chi vuole ridurre le proprie spese, è quello di dimenticare a casa la carte di credito e di iniziare a pagare in contanti.
Un altro fattore che rende difficile valutare quello che si spende è l’ abitudine, ormai molto diffusa, di acquistare a rate.
La possibilità di diluire nel tempo i pagamenti incentiva gli acquisti facendoli sembrare meno cari, in tal modo un consumatore percepisce che un prodotto dal prezzo di 600 euro costi molto meno perché lo può comprare soltanto con 50 euro mensili

Psicologia del debitore

Le persone che spendono in eccesso tendono ad utilizzare il denaro secondo il principio di piacere piuttosto che secondo il principio di realtà. Questo significa che il denaro viene usato in modo irrazionale per cambiare il proprio stato d’animo e per gratificarsi piuttosto che per far fronte a delle effettive necessità.
In particolare chi si sovraindebita manca della capacità di analisi, di autocontrollo e di pianificare il proprio modo di spendere i soldi.

Compro per sentirmi bene

Gli acquisti non vengono ponderati in base alle proprie effettive necessità o al budget ma vengono fatte per cambiare il proprio stato emotivo. Si spende per “ tirarsi su” dopo una giornata stressante, per valorizzarsi agli occhi di se stessi o degli altri comprando oggetti con valore di status simbol, e persino per rincorrere sogni ( per esempio, acquisto cosmetici costosissimi nella speranza inconscia di ringiovanire di 10 anni  come promette la pubblicità e riconquistare l’amore perduto).
Spesso appartengono a questa categoria i  consumatori si trovano in una situazione di precarietà economica e lavorativa che impedisce i progetti per il futuro.
Sono giovani , vivono con i genitori e malgrado possano avere una buona formazione riescono a trovare solo lavori saltuari e mal pagati.
In questo caso, il denaro riveste una funzione antidepressiva e compensatoria rispetto a delle aspettative frustrate ( esempio, l’ impossibilità di accedere ad un mutuo, di formarsi una famiglia, di mantenersi da soli).
L’ impossibilità di investire nel futuro porta ad uno stile di vita edonistico dove si vive unicamente in funzione del momento presente: i soldi, appena intascati, vengono immediatamente spesi senza curarsi delle spese da fare a fine mese.

Voglio questo e lo voglio subito

Le persone che tendono a spendere in modo eccessivo sembrano accomunate dall’incapacità di porsi dei limiti, rimandando un acquisto o rinunciandovi se si è già speso troppo.
Il risultato di questo atteggiamento è un modo di spendere impulsivo e non pianificato.
Le  poche risorse economiche vengono sperperate per concedersi degli sfizi con il rischio che non rimanga abbastanza denaro per far fronte alle spese necessarie.
Un altra caratteristica distintiva è l’incapacità di distinguere fra bisogni ( devo comprare quella cosa perché mi serve) e desideri (vorrei comprare quella cosa perché mi piace molto).

Dimentico i miei debiti
Le persone sovraindebitate  sembrano avere un atteggiamento assolutamente “nebuloso” nei confronti della propria situazione finanziaria.
In genere, non solo non sanno quanto denaro hanno sul conto corrente ma sono in grado di valutare, nemmeno in maniera approssimativa, quanti soldi servono per vivere e quanto denaro spendono ogni giorno.
In genere, chi ha questo tipo di problematiche  tende a sottostimare l’ammontare del debito, quando non a rimuoverlo del tutto.
Di fronte ad una situazione economica preoccupante, molti debitori non si attivano per risolvere il problema ma adottano delle strategie di negazione del problema (cercano di non pensarci, ignorano gli estratti conto e le lettere dei creditori, ecc). Inutile dire che questo atteggiamento non fa che peggiorare quello che è già di per sé un problema preoccupante.

Ingiustificato  ottimismo
Sono soprattutto i soggetti con delle difficoltà finanziarie particolarmente gravi ad adottare un atteggiamento di negazione del problema.
Gli sperimentatori che si sono occupati della psicologia del debitore hanno spesso riscontrato nelle persone con “le  mani bucate “  un ingiustificato ottimismo: essi ricorrono a dei finanziamenti con eccessiva leggerezza, pensando di cavarsela in qualche modo senza avere un piano per restituirli.
I  finanziamenti vengono richiesti sulla previsione ( spesso eccessivamente ottimistica) di un  reddito che si spera di avere in un futuro piuttosto che sulla base in una lucida analisi delle entrate già esistenti.

Come liberarsi dai debiti

Il primo passo per uscire da una situazione preoccupante è la decisione di affrontarla e consiste nel prendere consapevolezza  sia dello stato delle proprie finanze sia del proprio modo di spendere.
In primis, è necessario stillare una lista dettagliata dei creditori in modo da conoscere con esattezza l’ammontare del debito, chi sono i creditori ed entro quanto tempo bisogna restituire le somme.
E’ consigliabile rivolgersi a degli esperti ( per esempio, ai Centri Tutela Consumatori)  per stabilire un piano di rientro dal debito e farsi aiutare a realizzare un prospetto delle entrate e delle uscite per capire che cosa ci si può comprare e che cosa no e quali voci pesano di più sul bilancio familiare.
Per migliorare la propria situazione economica, è molto importante imparare ad analizzare il proprio modo di spendere, monitorando le uscite di denaro e individuando su quali voci del bilancio è possibile risparmiare.
E’ di fondamentale  importanza prendere l’abitudine di segnare  giornalmente le spese cosi da capire che cosa si compra e come si spende.  Di solito il solo fatto di segnare nero su bianco quanti soldi si buttano in acquisti superflui diminuisce la voglia di shopping.
Sul sito www.altroconsumo.it , è possibile reperire alcune indicazioni su come ridurre il costo del caro vita.
Sul sito del Centro Tutela Consumatori Alto Adige  www.centroconsumatori.it si trovano molte indicazioni per capire  come  estinguere  i propri debiti ed offre sia la possibilità di scaricare un  libretto contabile che facilita il monitoraggio delle spese.

Consigli psicologici per ridurre le spese

Le persone che eccedono con gli acquisti tendono ad utilizzare lo shopping come una compensazione di alcuni bisogni psicologici insoddisfatti.
Per esempio, l’aquisto superfluo rappresenta un modo per farsi un regalo e per ottenere una gratificazione che manca nella vita.
Un altro aspetto di chi è incapace di gestire i propri conti è il desiderio inconscio che appoggiarsi agli altri e di non assumersi la responsabilità della propria vita.
La comprensione profonda delle dinamiche psicologiche che spingono alle spese pazze è di grande importanza nell’ottica di un cambiamento a lungo termine del proprio modo di gestire il denaro.
Questi consigli pratici potranno essere d’aiuto:
1) Se avete le mani bucate, non appena ricevete lo stipendio mettete da parte i soldi per le spese necessarie (affitto, bollette, pagamento delle rate, ecc). Accantonare subito i soldi vi impedirà di spenderli.
2) Usate la carta di credito solo per le emergenze, anzi se si hanno problemi di shopping compulsivo sarebbe meglio non avere la carta di credito. Usate il più possibile i contanti.
3) Tenete un diario degli acquisti: oltre a segnare  le spese, segnate anche  la situazione in cui fate shopping  ( esempio la domenica pomeriggio in un centro commerciale) sia lo stato d’animo al momento dello shopping ( noia, depressione, rabbia, ecc). Facendolo regolarmente si scopriranno quali  fattori scatenano l’impulso incontrollato a fare acquisti.
Per esempio,  gli acquisti più impulsivi si concentrano in prevalenza il sabato pomeriggio al centro commerciale e sono motivati dalla noia e dal non avere alcun programma per il week end.
Una volta compresa la motivazione che scatena lo shopping  eccessivo, individuare delle attività alternative  più costruttive ed economiche : andare a trovare un amico, fare una passeggiata, leggere un libro, frequentare un associazione, ecc
4)  Stabilite  un budget. Probabilmente non lo rispetterete, ma il solo fatto di sapere quanti (pochi) soldi potete permettervi di  spendere, vi aiuterà a limitarvi un pò.
5) Quando sentite l’impulso a fare un acquisto superfluo ( per esempio l’ennesimo paio di scarpe) o che non potreste permettervi con il vostro misero stipendio, rimandate l’ acquisto di almeno 1 ora. Poi se siete ancora convinti, comprate.
6) Non spendete tutto il vostro stipendio ma cercate di risparmiare per le spese  impreviste, anche se può costarvi qualche sacrificio. Gli economisti sostengono che bisognerebbe imparare a risparmiare il 10% del proprio stipendio ogni mese!

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