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AUTISMO IN FORTE CRESCITA: 1 bambino ogni 45 soffre di Disturbo dello Spettro Autistico

Lo scorso 13 novembre i Centers for Disease Control and Prevention [CDC] degli Stati Uniti hanno pubblicato nuovi dati che dimostrano che 1 bambino ogni 45 soffre di Disturbo dello Spettro Autistico.

Questi nuovi dati del CDC National Center for Health Statistics [NCHS] si basano su indagini di oltre 12.000 genitori. I dati raccolti precedentemente dai CDC, ricavati dalle scuole e dalle cartelle cliniche segnalate alla rete di monitoraggio ADDM [Osservatorio per l’Autismo e Disabilità Comportamentali], avevano registrato un tasso più basso di 1 bambino ogni 68 bambini [1 ogni 50 in età scolare].

Scienziati, medici, educatori, famiglie con persone autistiche e le varie organizzazioni di settore [compresi noi] hanno sostenuto per molti anni che le statistiche rilasciate dalla rete di monitoraggio ADDM [1 bambino ogni 68] era sottostimata. Per questo motivo, crediamo che le statistiche rilasciate dai NCHS [1 bambino ogni 45] sono più precise.

In particolare, la statistica di 1 bambino ogni 45 è il tasso riportato dallo Stato del New Jersey  nella rete di monitoraggio ADDM. E il New Jersey, insieme alla California, è uno dei due Stati che ha mantenuto il livello di monitoraggio più attento e costante nel tempo.

I ricercatori ritengono che il grande balzo statistico nell’autismo riportato dal sondaggio dei NCHS  – dalla sua prima indagine per il periodo 2011-2013 [1 bambino ogni 80] a quest’ultima indagine [1 un bambino ogni 45] – può essere parzialmente causato dai cambiamenti delle domande poste ai genitori in merito alla disabilità dei loro figli. Infatti, il precedente sondaggio NCHS 2011-2013 [1 bambino ogni 80] potrebbe aver prodotto risultati sottostimati a causa delle domande formulate, che potrebbero aver causato confusione nei genitori che rispondevano al sondaggio. Per questo motivo, il questionario è stato modificato per risolvere questo problema nell’ultimo anno di rilevazione.

Tuttavia, nonostante questo inconveniente, un confronto dei tassi di autismo nel lungo periodo tra l’indagine NCHS e altri due insiemi di dati ampiamente monitorati mostra l’identica impennata della prevalenza verso l’alto. Fatta eccezione per il periodo di NCHS da 2011-2013, quando le domande sono state considerate fonte di confusione, l’indagine NCHS, il sistema dell’US Department of Education’s IDEA, e il sistema del California Department of Developmental Disabilities Services[CDDS] mostrano che negli ultimi due decenni, i numeri di autismo sono aumentati a un ritmo vertiginoso senza precedenti.

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(fonte)

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